CONVIVERE
Convivo
con l'essere imperfetto nella narrazione di un poeta
senza tempo né gloria, prigioniero di versi
nati per caso in una folle notte d'estate
sotto un cielo di stelle cadenti
e per quello che senti o che provi
in solitudine costante nel brusio di una folla
festante e giocosa che ti circonda
e volti tutti uguali che scrutano i dettagli
del lungo peregrinare in metamorfosi solitaria
di un corpo in decadenza che infrange
regole non scritte ma subite da sempre
nella memoria e nei tempi, calpestati e derisi,
oltraggiati e offesi, mute, solitarie,
elargite senza ordine né pretesto
ma eleganti nella forma e nella sostanza.
Convivo
con le perenni domande che mi tormentano
e mi assillano nelle notti insonni
che trascorro cercando le risposte
nel tetto di una stanza vuota e fredda
che non mi appartiene ma che vivo
con la lucida certezza che il tempo
non passa invano e che prima o poi
mi darà le risposte che cerco
con la consapevolezza di aver dato senza mai chiedere
ma concesso per virtù e coerenza
e nient'altro chiedo a me stesso
per i giorni che mi rimangono da vivere
se non pace, serenità, affetto e amore.
Tanino Materia
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